Come sopravvivere alle summer crush? Ce lo spiega Il Bugatti. Il creator, autore del libro Cerchiamo di ragionare insieme, ci ha svelato come non scottarsi con le cotte estive

 

Per sopravvivere alle cotte estive senza strascichi, ferite e drammi, abbiamo scomodato un vero e proprio esperto del disagio, Il Bugatti. Il content creator, infatti, ha appena pubblicato una guida per sopravvivere alle relazioni sentimentali, intitolata Cerchiamo di ragionare insieme (Sperling & Kupfer), dove analizza una serie di situazioni drammaticamente reali per correre in aiuto a chi è rimasto intrappolato nelle sabbie mobili delle relazioni e ha bisogno di uscirne… possibilmente vivo. A lui abbiamo estorto sette consigli per vivere al meglio le nostre crush estive, senza danni collaterali. 

 

COME SOPRAVVIVERE ALLE RELAZIONI ESTIVE SE…

 

…Lui/lei fa ghosting tutta l’estate e poi torna?

Semplice: non è tornato perché ti ama, è tornato perché ha finito il villaggio turistico. Il ghosting estivo è come il lido a settembre: riapre solo quando non ha più clienti. Se sparisce quando c’è da scegliere e torna quando gli fa comodo, non è destino: è gestione scorte. Tu non sei il piano B con l’abbronzatura.

… Abbiamo fatto match su tutto ma non a letto?

Allora avete fatto match su tutto tranne che sull’unica cosa che non si può fingere per sempre. La chimica mentale è bellissima, ma se a letto sembra una riunione condominiale, prima o poi il corpo presenta il conto. Non devi buttare tutto subito, però devi essere onesta: se manca desiderio, non chiamarlo “momento no”. A volte non è la persona sbagliata. È solo il coinquilino emotivo perfetto.

… Il primo appuntamento è stato tragico ma lui/lei continua a cercarmi?

Qui devi distinguere: tragico perché era agitato o tragico perché era proprio un disastro umano? Perché una seconda possibilità si dà all’imbarazzo, non alla red flag. Se ha parlato solo dell’ex, trattato male il cameriere o fatto il fenomeno: blocco elegante. Se invece era solo impacciato, magari dagli un secondo round. Però ricordati: non sei la Croce Rossa dei casi sociali.

…Dopo un anno rivedrò l’ex al mare o in montagna?

Preparati prima, non improvvisare da ferita aperta. Quando lo/la vedi, niente sceneggiate, niente occhi da cane bastonato, niente “dobbiamo parlare”. Sorriso, saluto breve, postura alta. L’obiettivo non è sembrare felice: è non sembrare ancora disponibile. Se ti trema lo stomaco, normale. Ma non consegnargli il telecomando della tua dignità.

… Saremo lontani tutta l’estate?

La distanza non rovina le coppie sane. Smaschera quelle finte. Se bastano due settimane, tre amici single e un mojito per far crollare tutto, non era amore: era sorveglianza. La regola è semplice: pochi patti ma chiari. Comunicazione, rispetto, niente giochi di potere. Se devi controllarlo ogni sera, non hai una relazione. Hai un tirocinio in investigazione privata.

…Lui/lei mi fa orbiting ma non si conclude nulla?

Orbiting significa: non ti vuole davvero, però vuole restare nella tua testa. Ti guarda le storie, mette like, ogni tanto risponde, ma quando c’è da concretizzare sparisce. È il classico “ti tengo lì, nel caso mi annoio”. La cura? Togliere il palcoscenico. Perché finché tu interpreti ogni visualizzazione come un segno del destino, lui/lei sta solo usando il pollice.

…Lui/lei è narcisista ma ci sto sotto lo stesso?

Allora il problema non è solo che lui/lei è narcisista. Il problema è che tu stai chiamando amore una dipendenza. Il narcisista ti dà il paradiso all’inizio e poi ti fa pagare l’affitto emotivo ogni giorno. Ti confonde, ti svuota, ti fa sentire speciale e poi sbagliata. Se ci stai sotto, non devi convincerlo a cambiarti trattamento. Devi chiederti perché ti sembra normale soffrire così tanto per essere scelta. L’estate passa. I traumi restano se li romanticizzi.