Nuovo singolo per VIOLETTA ZIRONI, protagonista anche del film L’incredibile storia dell’Isola delle Rose

Immaginiamo che sulla carta d’identità di Violetta Zironi, classe 1995, da Correggio (Reggio Emilia) alla voce professione ci sia riportato “artista”. Perché lei lo è, a 360 gradi. Polistrumentista (suona pianoforte, chitarra, ukulele), cantautrice, attrice. Mika se la ricorda bene, perché fu lui a guidarla, circa sette anni fa, fino al terzo posto della classifica finale di X Factor Italia. Da quel giorno, Violetta ha vissuto di musica, scegliendo di lasciare l’Italia per trasferirsi prima a Londra e poi a Berlino, scrivendo canzoni ed esibendosi live. Il suo primo progetto discografico, del 2018, Half Moon Lane, ha un sound talmente internazionale che Violetta sceglie di promuoverlo anche oltreoceano, a New York, Los Angeles e al SXSW Festival di Austin. Il suo secondo ep, Scenes From My Lonely Window, del 2019, la “riporta” a casa, proponendo melodie di forte ispirazione mediterranea e italiana. Tra una canzone e l’altra, nel 2016 Violetta debutta al cinema: è la protagonista del remake del film musicale Il Flauto Magico di Piazza Vittorio, premiato con un David di Donatello come miglior musicista.

Oggi, Violetta presenta due suoi nuovi lavori: il brano I Never Needed Christmas e il film L’incredibile storia dell’isola delle Rose (disponibile su Netflix). Ci siamo fatti raccontare direttamente da lei questi due progetti.

L’INTERVISTA

Buongiorno Violetta e per prima cosa complimenti: I Never Needed Christmas è veramente un gran bel pezzo. Ti fa immergere subito nel Natale, ma in un Natale diverso, più attuale. Ci racconti come è nato questo brano? E qual è il suo significato?

Questo brano è nato dalla collaborazione il mio coautore americano Michael Ochs, col quale, il 3 novembre, stavo guardando le elezioni americane in televisione. La tensione cresceva, l’esito di quella sera avrebbe potuto essere terribile e aggiungersi alla serie di sfortunati eventi che abbiamo dovuto affrontare nel 2020. Così ci siamo detti: quest’anno abbiamo proprio bisogno del Natale, ce lo meritiamo più che mai. E così è nata la canzone, una coccola natalizia a ricordarci che nonostante tutto, non siamo soli. Che il Natale, per quanto possa essere diverso quest’anno, porta con sé dei ricordi di calore, affetto che ci stringono il cuore. Segna anche la fine di quest’anno, e potenzialmente l’inizio di un anno migliore.

GUARDA QUI il video di I Never Needed Christmas

I Never Needed Christmas non è la sola novità. Da oggi è disponibile su Netflix L’incredibile storia dell’isola delle rose. Ce ne parli?

“L’incredibile storia dell’Isola delle Rose” è un film divertente, una storia davvero incredibile e affascinante, un prodotto curato nei minimi dettagli degno di un mercato mondiale. Per me è stato un onore poter partecipare al progetto, a fianco di un cast di professionisti stellari, da cui ho imparato moltissimo. Diretta da un regista come Sydney Sibilia, che aveva le idee chiarissime fin dal primo giorno e quindi rendendo semplice l’interpretazione da parte degli attori. “L’incredibile storia dell’Isola delle Rose” dipinge un’epoca di rivoluzione, di giovani appassionati e sognatori, un mondo che cambia drasticamente.

Tornando al singolo, e in particolare al Natale, ci racconti come sarà il tuo?

Il mio Natale in effetti sarà molto consono al tema affrontato nel singolo. Non riuscirò a tornare a casa dalla mia famiglia in Italia, ma resterò qui a Berlino. Festeggerò con un paio di cari amici, cercando di ricreare l’atmosfera familiare tipica del Natale. Quest’anno per me il Natale ha un’importanza maggiore, segna la fine di un anno assurdo, e cercherò di viverlo con serenità e apprezzare gli affetti che ho vicino.

Sono passati un po’ di anni dall’esperienza di X Factor, che tipo di ricordi hai di quei giorni? E come è cambiato, se è cambiato, il tuo approccio alla musica in questi anni?

L’esperienza di “X Factor” è stata per me importantissima e indimenticabile. Mi ha insegnato tantissime cose molto velocemente, cose che mi porterò sempre dietro. Ricordo quei giorni pieni di emozione, entusiasmo e sfide difficili ma divertenti. Ero giovanissima e inesperta, ma forse l’ingenuità di una 18enne mi ha permesso di affrontare la cosa con serenità. Il mio approccio alla musica non è necessariamente cambiato in modo drastico in questi anni, ma è sicuramente diventato più profondo e definito. Ho capito che la musica è veramente la mia passione, che non basta avere una bella voce, che la ricerca dev’essere costante e intensificata sempre, perché c’è così tanto da imparare e territori da esplorare. Ma i miei obiettivi non sono cambiati più di tanto. Sogno ancora di continuare a fare musica per sempre, suonare per le persone e ampliare i miei orizzonti.

Hai alle spalle tanta attività live, immagino quindi che ti manchi molto in questo periodo…

Mi manca parecchio, sì. Ho avuto la fortuna di riuscire a fare il mio tour europeo appena prima del lockdown, a febbraio, che mi ha lasciato un ricordo bellissimo e tantissima voglia di continuare a suonare. L’adrenalina del palco, i viaggi, gli incontri con il pubblico, conoscere le persone che apprezzano la mia musica, parlare con loro, capire chi sono. Tutte cose che mi danno molta ispirazione.

Il 2020, dal Time definito come uno dei peggiori di sempre, sta per finire. Ti va di farti un augurio per il nuovo anno che sta per arrivare? Sia a livello professionale che umano…

Il 2020, certo un anno difficilissimo, mi ha comunque ricordato tante cose. È stato importante per me a livello umano ritrovare relazioni personali che avevo trascurato. Capire l’importanza degli affetti. Una cosa che avevo trascurato parecchio negli anni precedenti, così presa dal lavoro. E mi auguro di poter mantenere questo sentimento una volta che tutto riprenderà a correre. A livello professionale, spero di poter pubblicare tanta musica nuova, scriverne di nuova, e trovare ispirazione da questo 2020 disgraziato.

Grazie mille Violetta e in bocca al lupo per tutto!

Grazie a voi!!! 🙂

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