Intervista a MATTEO FAUSTINI, che ci parla del suo ultimo singolo Vorrei (La Rabbia Soffice)

I suoi testi non sono mai banali e comunicano un’urgenza di raccontare e di raccontarsi senza filtri. Ed è proprio qui, probabilmente, il segreto del successo di MATTEO FAUSTINI, classe 1994, cantautore bresciano che proprio nel nuovo singolo in uscita venerdì 24 maggio, Vorrei (La Rabbia Soffice) ha deciso di raccontarsi in prima persona. “In questo brano – svela Matteo – sono nudo, senza vergogna, a chiedere aiuto“. Il brano fa parte del suo primo album Figli delle Favole, uscito nel febbraio scorso. Di canzoni, verità, valori e principi abbiamo parlato con Matteo. Ecco l’intervista.

foto di Marco Piraccini

Ciao Matteo, bentrovato. Venerdì prossimo, 24 maggio, esce il tuo nuovo singolo Vorrei (La Rabbia Soffice) e sappiamo che è un brano a cui tieni particolarmente…

Ciao a tutti voi, grazie mille per il vostro tempo e per le domande. Sono super felice dell’uscita del mio nuovo singolo Vorrei (La Rabbia Soffice). Mi sento privilegiato, è una meraviglia poter fare musica. Vorrei (La Rabbia Soffice) è un brano a cui tengo tanto, forse è quello a cui tengo di più. Tutti i brani che ho scritto sono dedicati ad altre persone o a delle situazioni che mi sono accadute, in questo brano invece mi sono voluto raccontare, mi sono messo a nudo. Prima o poi tutti dobbiamo lasciare il pianeta Terra quindi cerco di essere il più vero possibile perché la verità è il miglior modo di comunicare. In questo brano elenco tutte le cose che vorrei che ci fossero in questo mondo e dentro di me per migliorarmi. È un brano molto sincero.

“LA VERITÀ È IL MIGLIOR MODO DI COMUNICARE”

Il singolo fa parte del tuo primo album Figli delle Favole, uscito da un paio di mesi. Un album che hai fatto in tempo a presentare con un Instore tour prima che scoppiasse questa emergenza. Ti va di raccontarci che tipo di esperienza è stata, quella dell’Instore? 

L’instore tour è stata un’esperienza magnifica, sono veramente grato di aver portato in giro per l’Italia il mio album. Non riesco ancora a realizzare che ci siano esseri umani che ascoltano quello che scrivo, che si commuovono e fanno la fila per vedermi. È pazzesco. Mi sembra di essere troppo fortunato. È stato molto bello ricevere indietro tanta energia che ho investito nella musica in questi anni e che raramente tornava indietro. Una soddisfazione immensa.

Il tuo è un concept album che parte dalle favole per affrontare tematiche importanti quali il bullismo, il razzismo, l’omofobia. Qual è il tema che senti più urgente, nella società di oggi?  

Nel mio album Figli delle Favole utilizzo il linguaggio delle favole per comunicare valori e principi nei quali credo tanto, come ne Il Gobbo, che è un brano che ho scritto contro il razzismo, il bullismo e l’omofobia. Uno dei temi che sento più urgente in questo momento è la “diminuzione di umanità”: oggi è tutto sistematico, manca la sensibilità. È così bello essere umani, sensibili, emozionarsi, abbracciarsi, provare a fare del bene senza calcolare tutto in base al nostro tornaconto personale.

“UTILIZZO IL LINGUAGGIO DELLE FAVOLE PER COMUNICARE VALORI E PRINCIPI NEI QUALI CREDO”

Sei anche un insegnante, e in questo momento la scuola è chiusa. Cosa pensi possa trarre di buono un ragazzo da un’esperienza così estrema come quella della quarantena? 

Sì, sono “Maestro Matteo”. Come ho detto ai miei “patatoni” (come mi piace chiamare i miei ragazzi), da questo momento si può imparare tanto: è perfetto per ascoltare i nostri silenzi e capire davvero quello di cui abbiamo bisogno e quello che vorremmo. È un modo per ascoltarci, un’occasione unica.

 Quando hai capito che la musica sarebbe stato il mezzo per esprimerti? 

Una parte di me vorrebbe rispondere “da piccolo”, la parte cosciente invece risponde “a 18-19 anni”. È stato quando ho iniziato a scrivere i miei primi brani che ho capito quanto la musica mi facesse bene, quanto avevo bisogno di scrivere per stare meglio.

“AVEVO BISOGNO DI SCRIVERE PER STARE MEGLIO”

Qual è la prima cosa che vorrai fare, non appena si potrà tornare ad uscire? 

Toccare un sacco di persone, abbracciarle, andare a mangiare insieme, fare pigiama party, stare insieme a un sacco di essere umani, portare in giro musica, sorrisi, contenuti.

Ti va di mandare un messaggio a tutte le nostre lettrici?

Mando un abbraccione e un saluto gigantesco a tutte le lettrici di Top Girl, grazie davvero per il vostro tempo. Ciao!

foto di Marco Piraccini

3 COSE DA SAPERE SU MATTEO FAUSTINI

1 Matteo Faustini si avvicina alla musica fin da bambino. A 13 anni entra a far parte delle voci bianche della Scala di Milano

2 Nel 2107 viene selezionato come finalista ad Area Sanremo ed è la voce della tribute band “Smooth Criminals”, con la quale porta in giro per l’Europa il mito di Michael Jackson

3 Con il brano Nel Bene e Nel Male partecipa al 70° Festival di Sanremo nella categoria “Nuove Proposte” e vince il “Premio Lunezia per Sanremo” per il valore musicale e letterario della canzone.

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