Intervista all’attrice ed influencer Ludovica Bizzaglia, testimonial della campagna #Stophairshaming per Pantene

 

Diversità = bellezza. Lo sa bene l’attrice e influencer Ludovica Bizzaglia (testimonial della campagna #Stophairshaming di Pantene)  che ha fatto della sua meravigliosa chioma rossa il punto forza della sua bellezza. Le abbiamo chiesto se ha mai sofferto di hairshaming nella sua vita, ossia quel disagio che nasce dal sentirsi condizionati dai proprio capelli e dalla paura del giudizio degli altri, e lei ci ha svelato molto di più!

Hai mai sofferto di hairshaming, Ludovica?

Assolutamente. È sempre stato un argomento molto presente nella mia vita. Sin da piccola ero sempre diversa dalle mie compagne e i bambini, che riescono ad essere anche molto cattivi, mi dicevano che ero una strega e che dovevo essere bruciata. Non male, vero?

E tutto questo cosa ti ha causato?

Tantissimo disagio. Che si è affievolito, fino a sparire, quando mi sono avvicinata alla mia carriera, e ho capito che i miei capelli, così particolari, potevano diventare il mio punto di forza. E così è stato.

Raccontaci quando è cambiato qualcosa…

Era il mio primo provino per il cinema, avevo 12 anni. Il regista, subito dopo, mi ha chiamata e mi ha detto: “Amo i tuoi capelli sono perfetti per la parte”. È stata una meravigliosa rivincita. Lì per lì, però, ero stranita: fino a quel momento i miei capelli mi facevano sentire troppo diversa, ma in quell’occasione ho capito che questa diversità poteva solo essere un valore aggiunto.

E cosa hai imparato in seguito?

Ho imparato che il diverso è bello, il diverso non è sbagliato. Non esiste nessuna imposizione sociale che ti dice che il diverso non va bene. Invece è bello non essere tutti uguali. È bello andare contro corrente.

Hai un consiglio per una ragazza che, come te, ha sofferto o soffre di hairshaming?

Certo: valorizza quello che la vita ti ha donato. Cambiare per piacere agli altri non serve in nessun ambito né nel privato, né nell’aspetto sociale e lavorativo.

Adesso però, non vorrai dirci che non hai mai avuto un bad hair day!

Spessissimo in realtà! Ma quando succede sono molto drastica: il famosissimo “cipollotto” è la soluzione ideale per rimediare. Faccio lo chignon ed esco di casa, è un’acconciatura che sta benissimo sul viso e con ogni vestito.

Come curi i tuoi capelli?

Mi piacciono molto le chiome naturali, non sono brava a farmi la piega. E quando non mi sento a mio agio con i miei capelli, bilancio curando di più l’outfit e il trucco.

Come ti vedi nel tuo ruolo di testimonial della campagna #stophairshaming di Pantene?

Sono veramente felice di esserne testimonial ma soprattutto sono contenta che sia uscito il discorso dell’hair shaming. Quando parliamo di accettazione delle ragazze parliamo di tutto, è un modo per parlare dei disagi sociali delle ragazze, un tema che mi sta davvero molto a cuore.

Un nuovo anno è all’inizio… come sarà il tuo 2019?

Il 2019 sarà un anno pienissimo di progetti: a marzo uscirà il film “La mia seconda volta” (del regista Simone Riccioni, ndr), e parlerà di giovani e di droga. A maggio, invece, uscirà un progetto a cui sto lavorando da un annoe che mi porterà in tutta Italia a conoscere tutti i miei follower. Non vedo l’ora!