Alvaro Soler

Alvaro Soler, il suo album Eterno Agosto è uscito il 23 giugno 2015

El mismo sol è la canzone di questa estate cosi torrida, il tormentone che, portandoci una ventata di fresca allegria, rimarrà impresso in modo indelebile nelle orecchie di tutti. E con El mismo sol è esploso Alvaro Soler un artista dai modi dolci e gentili che ha fatto breccia nei cuori di migliaia di ragazze in tutta Europa e non solo. Alvaro, nato 24 anni fa a Barcellona da genitori tedeschi e spagnoli, cresciuto in Giappone e attualmente residente a Berlino si gode il successo di El Mismo Sol consacrato definitivamente dall’ultimo Coca Cola Summer Festival che l’ha eletto “canzone dell’estate 2015” e anche quello dell’album che lo contiene, Eterno Agosto, che, uscito il 23 giugno ha un posto stabile tra i più venduti.

A proposito di tormentoni estivi quali sono stati ,nel corso degli anni, i tuoi preferiti?

Vado pazzo per Good Time di Owl City. Poi metterei certamente tra i miei preferiti La Camisa negra di Juanes, un autore che sento davvero vicino, abbiamo entrambi uno “stile latino”, e La Tortura di Shakira e Alejandro Sanz.

Dove hai trascorso le tue estati?

Ho vissuto molto in Giappone ma, per mia fortuna quando arrivava l’estate, tornavo a trascorrere le mie vacanze a Barcellona e così andavo al mare in Costa Brava: adoravo stare lì, facevo le classiche cose da mare tutto relax, tipo fare il bagno, divertirmi con gli amici e così via. Siesta compresa naturalmente!(ride)

Alvaro Soler

Come è avvenuto il tuo approccio con la musica?

In modo assai semplice come credo capiti alla maggior parte dei musicisti: Avevo 10 anni, ricordo che vivevo a Tokio quando i miei mi regalarono una tastiera elettronica. Quello fu uno step fondamentale poi due o tre anni dopo avevo già una mia piccola band. Verso i 15/16 anni cominciai anche a comporre qualcosa di mio e mi piaceva moltissimo. Con mio fratello, poco tempo dopo, mettemmo su una band e realizzammo due album finché non decisi che era giunto il momento di provare con qualcosa di mio, nelle vesti di solista, ed ecco arrivare l’album Eterno agosto.

Agosto, una delle canzoni presenti nel tuo album, racconta di un momento molto difficile…

Spesso le persone leggendo il titolo equivocano, pensano sia una specie di inno alla spensieratezza, alla gioia… e invece racconto dell’amarezza di un amore finito. Un mio amore. Ricordo che fu davvero dura. Quando ti capita, ti sembra che il tempo, che prima andava velocissimo, improvvisamente rallenti, facendoti soffrire anche di più. Così fu per la fine del mio primo grande amore, avevo diciotto anni e la storia durava da quasi un anno. La superai in qualche modo cercando di distrarmi, di uscire con gli amici, ma fu soprattutto la musica a salvarmi. Una medicina antistress insomma, grazie alla quale sono anche diventato famoso (sorride..)